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Una nuova rete di teatri per ripartire

Si è svolto poco prima della chiusura da Coronavirus un cda speciale alla Fondazione Luigi Bon di Colugna. Infatti alla presenza del Consiglio di Amministrazione al gran completo sono stati invitati gli amministratori del Comune di Tavagnacco e Pagnacco per discutere sul tema “i teatri del territorio”.
Da alcuni anni il Teatro Luigi Bon viene utilizzato per attività culturali che sono utili ad entrambi i comuni e regolate da due convenzioni, a breve però verranno riaperti sia l’Auditorium di Feletto Umberto che quello di Pagnacco.
Nel caso dell’Auditorium di Feletto, come esposto dal Sindaco Moreno Lirutti e dall’Assessore alla Cultura Ornella Comuzzo, parliamo di una ristrutturazione totale che è già stata finanziata e quasi interamente realizzata con prospettive di operatività ad inizio 2021. L’Auditorium di Pagnacco invece, come esposto dal Vice Sindaco Alessia Biason, necessita di una rivisitazione importante che deve ancora iniziare, ma che ha già ottenuto le risorse necessarie e che si confida possa essere ultimata entro il 2021.

Entrambe le Amministrazioni intendono avvalersi della competenza della Fondazione (sostenuta dal Mibac e dalla Regione FVG) per le ultime scelte tecniche ma soprattutto per rendere operative strutture molto diverse tra loro che quindi potranno agire in maniera sinergica.
Se infatti “La Bombiniera” di Colugna è perfetta per la musica da camera, per gli one man show e per i laboratori artistici, l’Auditorium di Feletto con la nuova torre scenica e un’accoglienza di oltre 300 posti sembra ideale per spettacoli teatrali e per concerti con musica amplificata. L’Auditorium di Pagnacco (circa 400 posti) con la sua acustica ineguagliabile si presterebbe sicuramente per concerti orchestrali e corali.

Non dimenticando ovviamente anche la funzione territoriali di queste strutture (scuole, svago ecc), si è iniziato ad ipotizzare un cartellone comune in cui l’attento pubblico che riempie sempre il Teatro Bon e le persone che vorranno avvicinarsi magari per la prima volta al mondo teatrale, potranno godere di sale diverse per spettacoli diversi spostandosi solo nel raggio di pochi chilometri.
Un esempio di gestione sinergica quindi, di commistione virtuosa tra pubblico e privato che ci offre una prospettiva quanto mai significativa in questo difficile periodo di quarantena regalandoci un sorriso per il futuro.

 

 

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