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18 Febbraio 2020

Gershwin e Bernstein al Teatro Luigi Bon con Roberto Plano e il Mac Saxophone Quartet


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Gershwin e Bernstein al Teatro Luigi Bon con Roberto Plano e il Mac Saxophone Quartet

Continua con successo la Stagione musicale del Teatro Luigi Bon, presentando giovedì 20 febbraio alle 20:45 America. Un progetto dinamico e ambizioso, in cui il suono caldo e appassionante del saxofono si unisce alla brillante purezza del pianoforte e all’ancestrale ritmo degli strumenti a percussione.

Protagonisti saranno il pianista Roberto Plano, il MAC Saxophone Quartet, formato da Stefano Pecci, Luis Lanzarini, Alex Sebastianutto e Valentino Funaro, e il percussionista Alessio Benedetti in un concerto dedicato a due tra le più grandi personalità musicali americane del Novecento: G. Gershwin e L. Bernstein.

Il programma mette sotto i riflettori i loro cavalli di battaglia, arrangiati appositamente per questa formazione dal compositore friulano Valter Sivilotti: Overture Cubana e Rapsodia in blu di Gershwin e le Danze Sinfoniche da West side Story di Bernstein.

Un prezioso distillato sonoro che sintetizza in pochi elementi il grandissimo potenziale timbrico di un’intera orchestra sinfonica e riesce così a far vibrare, in un’inedita e coinvolgente interpretazione, i capolavori di due dei musicisti statunitensi.

La musica sinfonica americana del ‘900 racchiude in sé tutti gli elementi che caratterizzano questo grande paese, un nuovo popolo e nuova nazione che racchiude nella propria musica i ritmi incalzanti caraibici, il canto gospel/blues, il nascente jazz e la tradizione accademica dei colonizzatori europei. Il genio di Gershwin e Bernstein è stato quello di sublimare tutte queste caratteristiche in modo ordinato ed equilibrato, permettendoci di cogliere liberamente e facilmente il “sogno americano” in composizioni di eccellente cifra anche a livello formale

Un concerto imperdibile, realizzato con il sostegno dello Studio Legale Mansi, che prevede un’introduzione d’eccezione a cura del noto musicologo, drammaturgo, critico musicale, regista e conduttore radiofonico Marco Maria Tosolini.

Interpreti, dunque, Roberto Plano al pianoforte, residente negli Stati Uniti, che, dopo la vittoria al Cleveland International Piano Competition, si è affermato come uno dei più raffinati pianisti internazionali; il MAC Saxophone Quartet, vincitore di numerosi concorsi internazionali, fondatore di due importanti festival sassofonistici e protagonista della scena cameristica nazionale; Alessio Benedetti alle percussioni, straordinario musicista che, dopo essersi perfezionato con i più prestigiosi maestri internazionali, ha avviato collaborazioni con rinomate realtà italiane.

Tutto esaurito per Grigory Sokolov

Si registra già il tutto esaurito per l’appuntamento più atteso della Stagione al Teatro Luigi Bon: Intimi Virtuosismi con il grande pianista Grigory Sokolov.

Venerdì 7 febbraio, alle 20:45, solcherà nuovamente il palcoscenico di Colugna, uno dei massimi artisti di oggi, che continua a prediligere l’accogliente bomboniera colugnese per iniziare il tour che lo porterà nei teatri più prestigiosi d’Europa.

Il programma della serata, introdotto da un ospite l’illustre come il professor Roberto Calabretto, prevede nel primo tempo W. A. Mozart, con Preludio (Fantasia) e Fuga in do maggiore KV 394, Sonata n. 11 in la maggiore KV 331 Op. 6 n. 2 e Rondò in la minore KV 511, e a seguire R. Schumann con Bunte Blätter Op. 99.

Grigory Sokolov è un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica.

Ha cominciato gli studi con L. Zelikhman e a 12 anni ha tenuto il suo primo recital pubblico. Il suo prodigioso talento è stato riconosciuto nel 1966 quando, a soli 16 anni, è diventato il più giovane musicista a vincere il 1° Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca.

Mentre Sokolov intraprendeva grandi tour di concerti negli Stati Uniti e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento si è evoluto ed è maturato lontano dai riflettori dei media internazionali. Si è esibito con le maggiori orchestre del mondo, prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo.

Un concerto, fuori abbonamento, che come l’intera Stagione vede il sostegno della Regione FVG e del Mibact, oltre che dei Comuni di Tavagnacco, Udine, Pagnacco, della Fondazione Friuli e di numerosi sostenitori privati.

Musica e parole di Claude Debussy al Bon con Maddalena Crippa

Continua la stagione del Teatro Luigi Bon a Colugna, con uno spettacolo dove le parole e le musiche di Claude Debussy si incontrano in Ovunque, fuori dal mondo.

Mercoledì 22 gennaio 2020, alle 20:45, l’eccellenza attoriale di Maddalena Crippa darà voce alle pagine di Claude Debussy e di Marcel Proust, rispettivamente tratte da “Il sig. Croche” e da “À la récherche du temps perdu”. Testi che incontreranno tre capolavori assoluti del compositore, quali la Sonata per violoncello e pianoforte, la Sonata per flauto, viola e arpa e la Sonata per violino e pianoforte. Ad eseguirle musicisti di livello assoluto come: Ekaterina Valulina al violino, Simonide Braconi alla viola, Erica Picotti al violoncello, Mario Ancillotti al flauto, Alessia Luise all’arpa e Matteo Fossi al pianoforte.

Un programma affascinante, progetto di Alberto Batisti, Mario Ancillotti e Matteo Fossi, dove le letture si intervallano e viaggiano con la musica, omaggio alla civiltà strumentale francese del Settecento da parte di Debussy. Il compositore qui ritrova la trasparenza formale e l’eleganza del disegno con linguaggio contemporaneo e personalissimo e rivendica la capacità della musica di trasfigurare l’angoscia del presente, segnato dalla guerra e dalla malattia, in purezza sonora e essenzialità d’espressione. Pensate come una sequenza di sei lavori «pour divers instruments», a causa della morte del compositore, si arrestarono a tre. Di fronte all’orrore della civiltà europea queste Sonate assumono il valore di un atto di fede nell’arte e nello spirito, da parte di un musicista consapevole della propria fine imminente e di quella del proprio mondo, perché esso, una volta uscito dalle rovine e dalla barbarie potesse riceverle in eredità per la propria ricostruzione morale.

Il cast stellare dei musicisti presenti prevede, tra gli altri, un flautista di fama internazionale qual è Mario Ancillotti, già I Flauto dell’Orchestra della Rai di Roma e poi di Santa Cecilia, che ha collaborato con i grandi nomi della musica: da Accardo a Muti, da Berio a Petrassi, sino a Penderecki, Sciarrino, Henze, Canino, Spivakov e Giuranna; suonando sotto la guida di Maag, Bellugi, Cambreling, Bour, Soudant, Penderecki, Ferro e Melles.

Presenza d’eccellenza anche la I Viola della Scala di Milano, Simonide Braconi. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle da solista con l’Orchestra Sinfonica Basca, la United Europe Chamber Orchestra, la Baden Badener Orchestra, l’Orchestra Haydn di Bolzano, i Virtuosi italiani e La Filarmonica di Sofia.

Aquileia Mater al Museo Carnico di Tolmezzo

Il progetto Aquileia Mater, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia grazie al bando “2200° anniversario della fondazione della città romana d’Aquileia”, ritorna dopo tre fortunati concerti estivi, nella Basilica di Aquileia, nella Chiesa di S. Francesco a Cividale e nel Foro Romano di Zuglio – con diversi interventi divulgativi nelle scuole della regione -, con un nuovo appuntamento, questa volta cameristico, domenica 8 dicembre al Museo Carnico di Tolmezzo, secondo due fasce orarie: 16 e 17.30 (ingresso libero su prenotazione obbligatoria chiamando lo 0432 543049, da lunedì a venerdì dalle ore 15 alle ore 18).

Protagonista l’antico canto aquileiese, rivisitato dal genio creativo del compositore e pianista friulano Glauco Venier, noto artista internazionale e firma Ecm che da anni investiga intorno alla musica dei padri del Friuli. Con lui il musicologo e ricercatore Alessio Screm, attento studioso del ricco patrimonio musicale custodito nella nostra terra e appassionato di antichità, per un concerto dove musica e narrazioni si uniranno in un viaggio che sarà accompagnato da sequenze visive con protagonista l’Aquileia più preziosa.

I meravigliosi mosaici, la sontuosa basilica patriarcale, la cripta degli scavi e degli affreschi, il battistero, le aree archeologiche, i reperti conservati al museo archeologico, i panorami friulani attraversati dalla via Iulia Augusta, per visioni a commento di brani tratti dalla più antica tradizione innodica, sequenze, discanti, laudi, planctus e drammi sacri rivisitati al pianoforte da Glauco Venier grazie alle sue illuminate ispirazioni compositive , in una veste intima e raccolta in relazione al grande lavoro che lo ha visto orchestrare in collaborazione con Carlo Boccadoro per Sentieri Selvaggi e altri rinomati solisti, questo antico e ineguagliato patrimonio. Screm a dialogo con il compositore di Gradisca di Sedegliano, interverrà con spessore affabulatorio al recital offrendo informazioni storiche, avvicinando il pubblico a percorsi eterogenei e trasversali tra musica, arte figurativa e storia, dove l’antico stimola il nuovo, la tradizione provoca l’innovazione, tra recuperi e nuove forme.

Il progetto Aquileia Mater vincitore del bando regionale dedicato vede la Fondazione Luigi Bon lead partner di una rete di enti come la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, il Museo archeologico di Zuglio, la Fondazione Aquileia, la Fondazione Società per la conservazione della Basilica di Aquileia, il Museo Cristiano e Tesoro del Duomo – Parrocchia di Santa Maria Assunta di Cividale, l’Istituto Comprensivo di Tavagnacco, l’Associazione Progetto Musica, Simularte Società Cooperativa, il Museo Carnico “Michele Gortani” di Tolmezzo, il Comune di Pagnacco, L’Insiùm e Assoamici.

“Inconsueti” Sestetti al Bon

Dopo il grandissimo successo della serata inaugurale della stagione musica del Teatro Luigi Bon, con il concerto “Talenti” dello scorso 26 ottobre, il secondo appuntamento è previsto per domenica 24 novembre alle 20.45, con il concerto dal titolo Inconsueti.

Ad esibirsi, sul palco del Teatro di Colugna, sarà il Philarmonisches Ensemble, formato da alcune prime parti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Il programma prevede due sestetti di compositori non molto noti al grande pubblico ma non per questo meno interessanti. In apertura, sarà eseguito il sestetto di Ernő Dohnányi compositore del ‘900, a seguire il sestetto di Krzysztof Penderecki, il più grande compositore polacco del dopoguerra. Lo stile di Dohnányi, con influenze tardo romantiche, si arricchisce nel suo sestetto di elementi provenienti dal Jazz, creando toni surreali e parodistici, che culminano nel vorticoso finale in una caricatura del valzer. Il sestetto di Penderecki, scritto nel 2000 su commissione del Musikverein, presenta caratteri musicali molto chiari e nitidi attraverso una scrittura armonicamente aspra, ma sempre ben riconoscibile.

Grande novità della Stagione della Fondazione colugnese, sarà l’introduzione, a cura di un musicologo, pensata per un ascolto più consapevole dei programmi musicali.

Per l’occasione sarà Maria Grazia Sità, celebre musicologa Friulana che ha pubblicato per le maggiori case editrici del settore e specializzata anche nella musica del novecento, che spiegherà al pubblico questi due grandi capolavori.

Il Philharmonisches Ensemble è formato da Graziano Mancini al clarinetto, dal triestino Marco Panella al corno, da Constantin Beschieru al violino, da Margherita Sarchini alla viola, da Ermanno Franco al violoncello e da Andrea Rebaudengo al pianoforte. Nasce recentemente all’interno dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai per esplorare il repertorio cameristico per archi, fiati e pianoforte come i settimini di L. van Beethoven e K. Kreutzer, l’ottetto di F. Schubert e i quintetti di Z. Fibich e F. Schreker. Il gruppo svolge regolare attività in Italia e all’estero e per i concerti del Quirinale in diretta su Radio.

Il Castello di Fontanabona apre le sue porte ai Due Violini

Per gentile concessione della Contessa Annamaria Frangipane, domenica 22 settembre alle ore 18 si apriranno nuovamente le porte della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo all’interno del Castello di Fontanabona a Pagnacco.
Dopo il successo dello scorso anno, un’altra vera e propria occasione per poter essere ospiti di una dimora dal fascino nobiliare per gli amanti della musica, con un concerto del duo formato dalle violiniste Yulia Berinskaja e Valentina Danelon. L’appuntamento che la Fondazione Luigi Bon organizza in collaborazione con il Comune di Pagnacco e grazie al sostegno della Regione FVG e del Mibac, sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Il programma proposto da questa singolare formazione si presenta estremamente affascinante: partendo dalle geniali Invenzioni a due voci di J. S. Bach, capolavoro per tastiera qui rivisitato nella felice trascrizione per due violini, si attraverseranno le brillanti composizioni settecentesche di Haydn e Stamitz e le melodie cantabili dei violinisti e compositori francesi Leclair e De Bériot, celebri per la loro continua ricerca volta ai colori, per giungere infine al virtuosismo estroverso ed accattivante di Sarasate, con la sua pirotecnica Navarra.
Il duo è formato da due violiniste accomunate dall’appartenenza alla medesima scuola violinistica russa, che suonano insieme da anni con l’intento di fondere le loro espressive sonorità.
Yulia Berinskaja Considerata una delle più attive violiniste del panorama musicale italiano ed internazionale, grazie al suo straordinario talento e alla sua poliedricità è impegnata in una brillante carriera da solista, camerista e didatta. È regolarmente invitata a tenere concerti in Europa, USA Israele. Ha ricoperto il ruolo di Violino di Spalla presso il Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Filarmonica di Lubiana. Si è perfezionata con E. Tchugaeva e V. Tretiakov, Quartetto Borodin e Trio di Mosca, laureandosi con lode al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. Tiene numerose masterclass in Europa e Italia; ha inoltre fondato la classe di Alto perfezionamento di violino presso l’Accademia Milano Music Masterschool, della quale è anche Direttore Artistico. Le sue apprezzate incisioni sono regolarmente trasmesse da Radio Vaticana, Radio Classica, Radio della Svizzera Italiana.
Valentina Danelon Diplomata con il massimo dei voti sotto la guida del M° M. Lot, si perfeziona con Y. Berinskaya, V. Gradow, R. Zanettovich. In duo con la pianista B. Orlandi vince il I premio assoluto al XXVI Premio “L. Caraian” per la Musica da Camera e il I premio al XVIII Concorso di Musica da Camera “G. Rospigliosi”, e si esibisce per importanti festival e istituzioni musicali in Italia e all’estero. Come solista è premiata in concorsi nazionali ed internazionali. Ha suonato da solista con I Solisti Veneti diretti da C. Scimone, con la Nuova Orchestra da Camera F. Busoni, con l’Orchestra Accademia Europea. Collabora con l’Orchestra RAI di Torino, il Gran Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Carlo Felice di Genova, etc. Ha tenuto concerti in Europa, Giappone, Cina, U.S.A. e Sud America. È docente di violino presso il Liceo XXV Aprile di Portogruaro.

AQUILEIA MATER

Tre sono i concerti-evento in programma a settembre per il progetto “Aquileia Mater”, venerdì 6 alle 20.30 nella Basilica di Aquileia, sabato 7 alle 20.30 nella Chiesa di San Francesco a Cividale del Friuli e domenica 8 settembre alle 19 nell’Area archeologica del Foro Romano di Zuglio grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia (in caso di maltempo nella chiesa di San Leonardo). Data quest’ultima sede particolare, si invita il pubblico a premunirsi di plaid o cuscini per sedersi sull’erba.
L’antico canto patriarchino ritrova in “Aquileia Mater” una nuova dimensione e questo grazie a un’idea che si concretizza tra performance musicali e digressioni storiche, con la partecipazione di studiosi esperti di storia antica e musicisti di chiara fama. A creare questo progetto è il compositore e pianista Glauco Venier, il quale ha messo insieme un gruppo straordinario di musicisti per una larga formazione: Giovanni Falzone alla tromba e flicorno, Alfonso Deidda al clarinetto basso e sax contralto, Marco D’Orlando alle percussioni e la partecipazione dell’Ensemble d’archi Sentieri selvaggi, un quartetto che collabora con i più importanti compositori della scena internazionale.
A orchestrare le composizioni di Glauco Venier, nate dall’analisi e dalla rielaborazione di monodie e discanti d’Aquileia e Cividale conservati in antichi codici, è nientemeno che Carlo Boccadoro, già fondatore di Sentieri selvaggi, artista e musicologo di grande intelligenza e sensibilità.
Tutti i concerti saranno introdotti da un brano evocativo dell’archeologa Flaviana Oriolo con la voce recitante di Alejandro Bonn.
Prima del concerto a Zuglio inoltre, alle ore 16.00, sarà possibile visitare il Museo Archeologico e il Foro Romano, con una guida specializzata.
L’attesa performance musicale sarà un continuum sonoro che mette in comunione l’antico e il contemporaneo, rivestendo la musica delle origini con i tessuti compositivi di oggi. Il tutto in un’accezione più moderna proposta dal nostro grande musicista friulano Glauco Venier, che crea, in collaborazione con superlativi artisti, un grande mosaico sonoro per le celebrazioni dei 2200 anni dalla fondazione della Decima Regio. I concerti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Il progetto Aquileia Mater è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia grazie al bando “22OO° anniversario della fondazione della città romana d’Aquileia” e vede la Fondazione Luigi Bon lead partner di una rete di enti quali: Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, Museo archeologico di Zuglio, Fondazione Aquileia, Fondazione Società per la conservazione della Basilica di Aquileia, Museo Cristiano e Tesoro del Duomo – Parrocchia di Santa Maria Assunta di Cividale, Istituto Comprensivo di Tavagnacco, Associazione Progetto Musica, Simularte Società Cooperativa, Museo Carnico “Michele Gortani” di Tolmezzo, Comune di Pagnacco, L’Insiùm e Assoamici.

Spettacoli

Note di Natale: Arte e voce in armonia

ARTE E VOCE IN ARMONIA

6a edizione

 

CORO BARIGLARIE

Matteo Ziraldo direttore

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