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23 Giugno 2022

I Some Funk Punk per Grado130!


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13 Giugno 2022

L’EXU’ QUINTET AI GIARDINI MARCHESAN DI GRADO


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I Some Funk Punk per Grado130!

Nuovo appuntamento con la rassegna musicale organizzata dal Consorzio Grado Turismo e dalla Fondazione Luigi Bon, in collaborazione con il Comune di Grado, PromoTurismo FVG e Grado Impianti Turistici all’interno del programma di Grado130.

Giovedì 30 giugno 2022 alle ore 21.00 gli splendidi Giardini Marchesan ospitano il progetto musicale Some Funk Punk presentato da Luca Dal Sacco alla chitarra elettrica e Matteo Mosolo al basso elettrico, la cui forte intesa ed interplay vengono enfatizzate dal groove e dallo stile personale della batteria dell’amico di lunga data Carlo Amendola.

Il repertorio proposto prevede in gran parte brani originali, caratterizzati da un sound molto accattivante e ritmato, e spazia dal jazz-funk metropolitano e contemporaneo alla world music con un’attitudine punk.

 

L’ingresso all’evento è libero e gratuito.

I dettagli su tutti gli appuntamenti della rassegna sono disponibili sul sito www.grado.it

L’EXU’ QUINTET AI GIARDINI MARCHESAN DI GRADO

La rassegna musicale organizzata dal Consorzio Grado Turismo e dalla Fondazione Luigi Bon, in collaborazione con il Comune di Grado, PromoTurismo FVG e Grado Impianti Turistici all’interno del programma di Grado130, prosegue giovedì 16 giugno 2022 alle ore 21.00 nell’inedita cornice dei suggestivi Giardini Marchesan affacciati sul lungomare e propone Exù Quintet, un progetto musicale nato da un’idea di Letizia Felluga dedicato alla musica brasiliana.

Lungo un percorso che esplora i molteplici stili del grande paese sudamericano come Cjoro, Baião e Maracatu, saranno presentati alcuni grandi classici della musica carioca ed altri brani meno noti tratti dal repertorio di Tom Jobim, Guinga, Milton Nascimento, Djavan e di diversi altri autori.

Dalla vivacità della Samba alla saudade della Bossanova, Exù Quintet accompagnerà l’ascoltatore in un viaggio artistico alla scoperta della musica e della cultura del Brasile.

Ad accompagnare la voce di Letizia Felluga saranno Alessandro Scolz alle tastiere, Mattia Romano alla chitarra, Luca Amatruda al basso elettrico e Jacopo Zanette alla batteria.

L’ingresso all’evento è libero e gratuito.

I dettagli su tutti gli appuntamenti della rassegna sono disponibili sul sito www.grado.it

INIZIA LA RASSEGNA MUSICALE DI GRADO130

La rassegna musicale all’interno del programma di Grado130, manifestazione organizzata dal Consorzio Grado Turismo e dalla Fondazione L. Bon, in collaborazione con il Comune di Grado, Promoturismo FVG e Grado Impianti Turistici, avrà inizio giovedì 2 giugno 2022 alle ore 21.00 nella splendida Basilica di Santa Eufemia nella città vecchia di Grado con un imperdibile concerto di musica classica.

 

Si esibirà il giovane ma già affermato TulipDuo, formatosi nel 2016 ad Amsterdam dall’unione di due giovani musicisti italiani Eleonora De Poi al violino e alla viola e Massimiliano Turchi al pianoforte; il duo si sta perfezionando presso la Fondazione Luigi Bon di Colugna con la M° Federica Repini e si presenta nella rarissima duplice formazione sia di pianoforte  e violino che di pianoforte e viola.

Il concerto si aprirà con la Sonata in No. 1 Op. 105 in la minore che Robert Schumann compose a Düsseldorf nel settembre 1851 e nella quale traspare la sua doppia anima tra slanci, impeti e poetica malinconica, con una predilezione per il registro medio e grave del violino.

Seguirà la Sonata Postuma per violino e pianoforte No. 1 in la minore, composizione giovanile in un unico movimento di Maurice Ravel, pubblicata postuma nel 1975 in occasione delle celebrazioni per il centenario della sua nascita; un tema iniziale, dolce e cantabile, accompagna tutto il brano e il gioco fra violino e pianoforte si sviluppa in molteplici colorazioni ritmiche per poi sciogliersi in sonorità lente e tranquille.

Verrà poi proposta la Sonata per Arpeggione in la minore D 821 di Franz Schubert, una composizione in tre movimenti caratterizzata da un andamento melodico di estrema eleganza, talvolta malinconico, finalizzato a dare il massimo risalto alla cantabilità dello strumento ad arco con il pianoforte relegato al ruolo di accompagnatore.

Il programma si concluderà con l’esecuzione di Quattro melodie per viola e pianoforte di Gabriel Fauré, compositore di eleganti e raffinate melodie connotate da un intimismo di chiara derivazione romantica, noto per la grande sensibilità sonora e per l’innato equilibrio armonico.

 

Tutti i dettagli sugli appuntamenti della rassegna sono disponibili sul sito www.grado.it/it/grado130/

AL VIA LA MARATONA DEI SAGGI DELLA FONDAZIONE LUIGI BON

Ritornano finalmente i Saggi del Bon a conclusione dei Corsi di Musica e Laboratori Teatrali della Fondazione Luigi Bon, che porta sul palcoscenico allievi di tutte le età da martedì 24 maggio a domenica 19 giugno 2022, come da calendario sul sito www.fondazionebon.com.

 

È giunto al temine l’anno scolastico per oltre 200 allievi, che durante i mesi hanno potuto riprendere regolarmente – dopo le difficoltà degli ultimi due anni – tutte le attività che arricchiscono le aule della Città dell’Arte e della Musica, dalla Musica in Fasce all’Musica d’Insieme, fino alle lezioni teatrali di gruppo, oltre alle attività didattico-artistiche presso l’Istituto Comprensivo di Tavagnacco.

 

La Fondazione Luigi Bon, nel corso dell’anno, ha poi presentato alcuni dei suoi meritevoli allievi, seguiti dalla docente e didatta Federica Repini, a Concorsi Nazionali di Musica da Camera, i quali si sono distinti conseguendo prestigiosi premi. Anche il settore teatrale si è fatto riconoscere, grazie alla segnalazione nella Rassegna Regionale Teatro della Scuola del Friuli Venezia Giulia frutto dell’impegno dei ragazzi e della bravura del docente Luca Zalateu.

 

Insegnanti e allievi sono, quindi, pronti per una vera e propria maratona artistico-musicale, che vedrà il suo culmine domenica 12 giugno, alle ore 18.00, con l’esibizione dell’Orchestra dei Ragazzi della Fondazione, guidata dal M° Claudio Mansutti, e degli Ensemble di Percussioni e Chitarre Classiche dell’I. C. di Tavagnacco.

 

 

Informazioni: Segreteria Didattica – Fondazione Luigi Bon

(dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 18.30)

Tel. 0432 543049 | didattica@fondazionebon.com | www.fondazionebon.com

 

SCHUBERT E SCHUMANN ALEXANDER LONQUICH METTE I DUE GENI MUSICALI A CONFRONTO

Martedì 5 aprile, al Teatro Palamostre a Udine, sarà il talento del grande pianista e direttore d’orchestra Alexander Lonquich a concludere la Stagione di Musica della Fondazione Luigi Bon, insieme alla FVG Orchestra, ritornando a distanza di alcuni anni con un programma incentrato su due geni musicali: Franz Schubert e Robert Schumann. Il concerto, con inizio alle ore 20.45 e voluto da Studio Sinergie, FVG Orchestra e Fondazione Luigi Bon, sarà in ricordo di Gioacchino De Marco.

Una serata che vuole essere dedicata alla memoria di Gioacchino De Marco, consulente del lavoro e grande appassionato di musica, che in questi giorni (se fosse ancora tra noi) avrebbe festeggiato i 50 anni di lavoro, anzi di passione e aiuto a tutti gli artisti a cui si dedicava con certosina pazienza cercando di aiutarli nel loro percorso lavorativo rendendoli così ogni giorno più indipendenti e consapevoli.

Il programma della serata prevede l’esecuzione delle Sinfonie n. 3 e n. 4 di Franz Schubert, di carattere classico e fedeli ai modelli di Haydn e Mozart, insieme al Concerto per pianoforte e orchestra di Robert Schumann, capolavoro eseguito in pubblico per la prima volta dalla moglie Clara e sotto la direzione d’orchestra di Mendelssohn.

La maestria di Alexander Lonquich pianista, direttore d’orchestra e anche operatore culturale a tutto tondo rende omaggio a questi due titani del romanticismo tedesco, opposti per molti aspetti di scrittura musicali ma simili nella genialità inarrivabile.

<< Tornando a casa, mi venne in mente che infatti viveva ancora un fratello di Schubert, Ferdinand, che, come sapevo, Schubert stesso aveva amato assai. Andai tosto da lui e lo trovai somigliante al fratello (secondo l’aspetto del busto che vidi accanto alla tomba ……. Egli mi conosceva di nome, poiché spesso ebbi l’occasione di esprimere pubblicamente la mia venerazione pel fratello…..“La ricchezza che ivi giaceva ammucchiata mi fece fremere di gioia; dove mettere prima le mani, dove fermarsi?…. Fra l’altro, mi vennero mostrate le partiture di parecchie sinfonie, molte delle quali non sono ancora state eseguite, anzi spesso furono messe da parte, dopo ritoccate, perché troppo difficili’’>>. Robert Schumann

Il concerto è sostenuto dalla Regione FVG, dai Comuni di Tavagnacco e Pagnacco e dal Ministero per la Cultura.

I biglietti sono disponibili on-line sul sito www.fondazionebon.com; la sera del concerto la biglietteria aprirà alle ore 20.00 direttamente in teatro. Le modalità d’accesso seguiranno le normative vigenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

NATALINO BALASSO CON IL SUO DIZIONARIO

Tutto nasce dalle parole, dal loro peso e dalla capacità di descrivere il mondo. Con la consueta verve, Natalino Balasso in Dizionario Balasso crea un percorso teatrale ogni sera differente per spingerci a riflettere sugli strumenti che usiamo tutti i giorni. L’attore rodigino sarà ospite la prossima settimana di due stagioni del Circuito ERT. Dizionario Balasso sarà mercoledì 6 aprile al Teatro Palamostre di Udine, nell’ambito del cartellone prosa della Fondazione Luigi Bon, la serata inizierà alle 20.45.

L’ultimo lavoro dell’attore, autore e comico di Porto Tolle è un corollario al precedente monologo, Velodimaya, e ruota anch’esso attorno al tema della nostra comprensione del mondo. Al centro del palco campeggia un grande libro: è il Dizionario Balasso al cui interno si trovano oltre duecentocinquanta lemmi tra i quali il pubblico sceglierà casualmente alcuni su cui Natalino Balasso sarà chiamato ad improvvisare. Tra le parole del Dizionario troviamo Leader, Consumo, Guerra, Libertà, Regole, Identità, Buonsenso e, non poteva mancare, Spettatore. Il filo conduttore dello spettacolo – il cui sottotitolo recita “a colpi di tag” – è proprio la parola “definizione”: un termine che Balasso vuole disinnescare perché «ci fa credere che la Verità sia, appunto, definitiva e ci fa vedere il mondo in maniera distorta».

Attore, comico, scrittore e autore, Natalino Balasso debutta nel 1990 in teatro, nel 1998 in televisione, nel 2007 al cinema e pubblica libri dal 1993.  Tra i suoi lavori teatrali, presentati con successo anche nel Circuito ERT, ricordiamo Ercole in Polesine (2004), La tosa e lo storione (2007), L’idiota di Galilea (2011), Stand Up Balasso (2011) e Delusionist con Marta Dalla Via (2017).

Nel 2015 ha scritto e interpretato la commedia La Cativìssima – Epopea di Toni Sartana, primo capitolo di una trilogia prodotta dal Teatro Stabile Veneto/Teatro Nazionale, cui è seguito nel 2017Toni Sartana e le streghe di Bagdàd (La Cativìssima capitolo II).

Per la regia di Gabriele Vacis ha interpretato Libera Nos (2005) ispirato al romanzo Libera nos a malo di Luigi Meneghello, Viaggiatori di pianura – tre storie d’acqua (2008) con Laura Curino, Rusteghi – i nemici della civiltà (2011) al fianco, tra gli altri, di Eugenio Allegri e nel 2016 il testo teatrale di Alessandro Baricco Smith & Wesson.

Con Jurij Ferrini ha interpretato Aspettando Godot (2012) e per lo stesso Ferrini ha scritto nel 2019 la commedia dal titolo I due gemelli, liberamente tratto da I due Gemelli Veneziani di Carlo Goldoni.

Negli ultimi anni è molto attivo anche in rete: sul canale YouTube Telebasso pubblica video comici di analisi sociale raccogliendo oltre trentadue milioni di spettatori e nel 2021 ha lanciato sulla piattaforma patreon.com l’iniziativa di video in abbonamento Circolo Balasso.

 

 

I Papu si ispirano a Papa Francesco per il nuovo spettacolo

Andrea Appi e Ramiro Besa, I Papu, a fine gennaio erano stati costretti a sospendere la tournée di Tutti su per terra. A distanza di poco più di un mese lo spettacolo arriva finalmente  sabato 19 marzo al Teatro Luigi Bon di Colugna nell’ambito della stagione di prosa promossa da ERT e Fondazione Bon. La serata avrà inizio alle 20.45. La regia dello spettacolo è firmata dai Papu mentre le musiche sono di Alberto Biasutti e le scenografie di Stefano Zullo e Maria Paola Di Francesco.

Se in Din Don Dante si erano lasciati ispirare dalla Divina Commedia, Andrea e Ramiro in questo nuovo lavoro attingono nientemeno che all’enciclica Laudato si’, promulgata da Papa Francesco nel 2015, nella quale il Pontefice ha provato a suonare un campanello d’allarme per aiutare l’umanità a comprendere la distruzione che l’uomo sta causando all’ambiente e ai suoi simili.

In Tutti su per terra i Papu si trovano catapultati in un futuro distopico in cui una politica dissennata ha portato il pianeta Terra alle soglie del tracollo. I due protagonisti di questo spettacolo affrontano le domande chiave dell’esistenza – chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? – in modo completamente opposto: tanto diligente e razionale l’uno quanto istintivo e disincantato l’altro.

Alternando sconforto e speranza con tecnologia e misticismo si rendono conto che solo la terza domanda, “Dove andiamo?” rimane aperta, consentendo loro libertà d’azione e allo stesso tempo obbligandoli a una presa di responsabilità. È l’unica domanda, infatti, alla quale sono ancora in tempo per cambiare la risposta ed è l’unica possibilità che hanno di preservare loro stessi e i loro simili, una volta finito il tempo delle risposte da bar, dei negazionismi, dei sovranismi e delle intolleranze.

Ma il tempo stringe e non è un concetto filosofico, è tempo fisico, reale, implacabile, che ci si creda oppure no.

Concerto per l’Ucraina

Un concerto per la pace, per dire no alla guerra attraverso l’arte e la bellezza della musica e per raccogliere fondi destinati a sostenere le necessità più urgenti della popolazione ucraina le cui sofferenze sono davanti agli occhi di tutto il mondo.

Venerdì 25 marzo alle 20.45 sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, la FVG Orchestra, diretta dal maestro Paolo Paroni, si esibirà in un concerto benefico il cui intero ricavato sarà devoluto a sostegno della popolazione ucraina.

“Il concerto nasce grazie alla sinergia e alla collaborazione tra enti culturali e aziende della nostra regione che hanno voluto mettere in comune le proprie risorse, riuscendo a realizzare in pochi giorni un grande evento benefico che diventa sia importante messaggio di pace sia aiuto finanziario concreto agli Ucraini – commenta il presidente di FVG Orchestra Paolo Petiziol.

Il concerto, infatti, è organizzato da Fondazione Luigi Bon, FVG Orchestra e Intech srl, con la collaborazione di Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Associazione Culturale Mitteleuropa, Conservatorio Statale di Musica “J. Tomadini” di Udine, Studio Quadrato, Multilink e con il sostegno di Comune di Udine, Comune di Tavagnacco, Regione FVG, Ministero della Cultura.

La serata inizia con la Sinfonietta n.1 del compositore polacco Krzysztof Penderecki. “Nel secondo anniversario dalla sua scomparsa – spiega il direttore Claudio Mansuttivogliamo ricordare il musicista che anni fa a Udine aveva seguito il Polish Requiem. È un’artista di grande originalità compositiva, considerato un vero avanguardista che ha superato i rigidi steccati della musica contemporanea donando alcune partiture al mondo cinematografico e alla musica sacra.”

Sul palco un grande solista come Massimo Mercelli, uno dei flautisti più apprezzati al mondo. Il concerto prosegue con il Notturno per orchestra d’archi e la Czech Suite op. 39 di Antonín Dvořák, due gemme del compositore ceco, molto amate dallo stesso Penderecki.

I biglietti saranno acquistabili a partire da martedì 15 marzo, presso la biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine nei consueti orari, oppure online su Vivaticket al link https://www.vivaticket.com/it/biglietto/concerto-per-l-ucraina/177899

 

Un Ensemble di Musicisti Straordinari per l’Ottetto di Schubert

Lunedì 7 marzo, alle ore 20.45, avremo il piacere di ascoltare un progetto che ribadisce la vocazione produttiva del Teatro Luigi Bon, infatti sul palco della “bomboniera” di Colugna di Tavagnacco si esibiranno ben otto musicisti e un attore in una Schubertiade. Shubertiade era il titolo che veniva dato agli incontri musicali organizzati dal grande compositore austriaco per ringraziare gli amici e mecenati che lo sostenevano in una vita breve e non certo facile. La Fondazione, invece, con questo incipit vuole ringraziare e rendere omaggio a Schubert per le grandi composizioni che ha donato a tutta l’umanità, ci aiuterà in questo percorso l’attore Omar Giorgio Makhloufi, giovane ma già apprezzato in regione per le molte produzioni proposte con il Gruppo Artisti Fragili, che ci introdurrà nell’atmosfera del periodo e soprattutto nella poetica cara a Franz. Verrà eseguita una pagina di raro ascolto e bellezza come l’Ottetto per ensemble di archi e fiati. Un vero e proprio scrigno di emozioni l’Ottetto, un brano in cui emergono veramente tutte le caratteristiche di Schubert, dalla drammaticità, all’introspezione, alla spensieratezza sempre incastonata in un classicismo vissuto nel periodo romantico. I musicisti, scelti dalla direzione artistica per affrontare questa pagina, sono un giusto mix tra musicisti esperti e musicisti giovani, ma già in piena carriera, proprio pensando di offrire anche ai più giovani l’occasione per inserirsi in un contesto di alta professionalità. Primo violino sarà Costantin Beschieru, violino della celebre Rai di Torino, ma ben conosciuto in regione per essere spesso “spalla” della FVG Orchestra; secondo violino Diana Lupascu didatta, solista e camerista proveniente dalla famosa scuola dell’Est Europa, ma ormai radicata da anni in Italia. Claudio Mansutti al clarinetto, appena rientrato dai “fasti solistici” di Berlino, e al fagotto Paolo Calligaris, musicista friulano ma da diversi lustri primo fagotto della Filarmonica di Lubiana. Tra gli artisti giovani, ma già in carriera invece citiamo il contrabbassista Mitsugu Harada, recentemente vincitore del concorso per primo contrabbasso della FVG Orchestra, e il cornista Mattia Bussi, primo corno della FVG Orchestre e spesso “aggiunto” alla Rai di Torino. Giovani emergenti e di talento la violista Federica Tirelli, che collabora con la FVG Orchestra e anche con l’Orchestra Giovanile Italiana, e la violoncellista Anna Molaro, che all’attività orchestrale alterna quella di camerista e direttrice di coro.

Il concerto sostenuto dalla Regione FVG, dai Comuni di Tavagnacco e Pagnacco e dal Ministero per la Cultura vede particolari agevolazioni per giovani e giovanissimi studenti e per i loro accompagnatori.

I biglietti sono disponibili on-line sul sito www.fondazionebon.com o presso la Fondazione Luigi Bon venerdì (9.30-12.30/15.00-19.00) e sabato (9.30-12.30); la sera del concerto la biglietteria aprirà alle ore 20.00 direttamente in teatro. Le modalità d’accesso seguiranno le normative vigenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Al Teatro Luigi Bon Paolo Valerio con Il muro trasparente

Arriva per una data anche nel Circuito ERT Il muro trasparente, co-produzione firmata dal Teatro Stabile di Verona e dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che ha per autore e unico protagonista in scena il direttore artistico dello stabile regionale, Paolo Valerio. Lo spettacolo, il cui sottotitolo recita Delirio di un tennista sentimentale, andrà in scena venerdì 25 febbraio alle ore 20.45 al Teatro Luigi Bon di Colugna per la stagione della Fondazione Bon.

Solo sul palco, separato dal pubblico da un muro di plexiglass trasparente, Max affronta la crisi della sua vita come ha sempre fatto: giocando a tennis. Si misura con la passione del tennis e la passione amorosa. Gioca, pensa, racconta, si dibatte e intanto emergono emozioni e ossessioni. Momenti di silenzio si alternano a urla di sfida, quasi disperate. Avrà il fiato necessario per portare a termine la partita?
Max scandisce il suo sfogo palleggiando quasi mille volte contro il muro trasparente che lo separa dal pubblico. Questo è l’elemento più curioso dello spettacolo: il dibattito sulla “quarta parete” ha animato una parte importante della storia del teatro, in questo Muro trasparente la quarta parete è tangibile e, in tempi di pandemia, si ammanta di ulteriori significati, divide e protegge, inquieta e rassicura, stupisce pur essendo stato il “muro” con cui più spesso ci siamo rapportati negli ultimi mesi.

Paolo Valerio, direttore artistico del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal gennaio del 2021, è diplomato attore alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano e laureato in Lettere presso l’Università di Venezia con una tesi sull’Actor’s Studio. Dal 1994 insegna Storia dello Spettacolo presso l’Accademia “G.B. Cignaroli” di Verona e dal 1999 vi insegna Regia. Nel 2008, all’interno del Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese, ha curato la regia di Pericle, principe di Tiro; nel 2007, terzo centenario dalla nascita di Goldoni, ha firmato la regia di Amante militare e nel 2006 ha curato la regia di Sette piani, da Dino Buzzati. Negli anni precedenti ha seguito un percorso shakespeariano con: Giulietta e Romeo, Amleto, Otello, Macbeth, La tempesta. Ha firmato inoltre la regia di La fabbrica dei sogni liberamente ispirato a Una solitudine troppo dolorosa di Bohumil Hrabal e Nel mio principio è la mia fine, ispirato ai Quattro quartetti di T.S. Eliot. Per Fondazione Arena di Verona ha curato la regia di: La fiaba di Aida, Pierino e Histoire du soldat, Il Principe felice, Façade; Il sipario dell’anima liberamente ispirato a I dolori del giovane Werther di Goethe.

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