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11 Giugno 2021

An evening with Duo Masis


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4 Giugno 2021

“Find your own Voice” con Karen Asatrian


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An evening with Duo Masis

Con la bella stagione, la Fondazione Luigi Bon riporta la musica nel proprio Teatro con un ospite di caratura internazionale.
Sabato 12 giugno 2021, alle ore 20:30, sul palcoscenico del Teatro Luigi Bon i riflettori saranno puntati su Karen Asatrian per un concerto imperdibile ispirato alla musica folk armena, con brani tradizionali e composizioni originali. Karen Asatrian è un musicista armeno con un incredibile storia personale che dall’Armenia l’ha portato in Austria, dove ora insegna pianoforte jazz all’Università di Vienna e di Klagenfurt. Un talento unico e un approccio che potrà sicuramente accrescere e appassionare il pubblico, un’occasione da non perdere.

An evening with Duo Masis” porterà dunque l’esibizione al pianoforte del maestro Asatrian, accompagniato dalla nota violinista armena Anna Hakobyan. Con loro sul palco anche il chitarrista friulano Marco Bianchi.

L’unicità performativa di Karen Asatrian gli ha permesso di raggiungere traguardi importanti per la sua carriera, come la fondazione del gruppo “Brahm’s Project”, l’esecuzione delle sue composizioni con il Coro Norbert Artner, la collaborazione con la Bruckner Symphony Orchestra, Samulnori, Dee Dee Bridgewater, George Garzone, Jamaaladeen Tacuma e molte altre. Si ricordano poi le partecipazioni a “Three Nights of Jazz” di Saalfelden, Jazz Fest Wiesn a Vienna, Sziget Festival a Budapest. Da segnalare la vincita dell’Armenian Music Award nella categoria Best Jazz Album del PATHWAY 2007. L’esecuzione della “Prayer Wheel” al festival di Salisburgo, nel 2016, in collaborazione con il Philharmonia Chor Wien è un’importante tappa artistica per Karen Asatrian.

Anna Hakobyan dopo gli studi di violino in Armenia, nel 1995 insieme a Karen, raggiunge l’Austria e dopo ulteriori studi al Kärntner Landeskonservatorium  entra a far parte della Kärntner Symphonieorchester del Stadttheater a Klagenfurt.

Marco Bianchi ha collaborato come chitarrista con Claudio Bisio nello spettacolo “Father and Son” effettuando più di 180 repliche in Italia e Svizzera. Collabora con il maestro Mauro Ottolini in numerose produzioni e formazioni come Nada Mas Fuerte e il Mauro Ottolini 4tet.

È possibile prenotare il proprio biglietto tramite e-mail scrivendo a biglietteria@fondazionebon.com o telefonando allo 0432 543049 (dalle ore 15:00 alle ore 18:30). I biglietti si possono acquistare anche il giorno del concerto direttamente presso la biglietteria del teatro a partire dalle ore 19.45.

Il concerto sarà a conclusione del workshop che si svolgerà domani 11 giugno e sabato 12 giugno, proprio al Teatro Luigi Bon, per maggiori informazioni: didattica@fondazionebon.com

L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione tra la Fondazione e il Circolo Arci Cocula, finanziato all’interno del progetto Casamia e con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia.

“Find your own Voice” con Karen Asatrian

Alla Città dell’Arte e della Musica, la didattica non si ferma mai, proprio per questo la Fondazione Luigi Bon presenta una nuova masterclass di livello internazionale: “Find your own Voice” con Karen Asatrian. Venerdì 11 e sabato 12 giugno 2021, infatti, il Teatro Luigi Bon aprirà le sue porte per accogliere Karen Asatrian, pianista e compositore jazz armeno di fama mondiale, che si è reso disponibile per realizzare un workshop proprio a Colugna di Tavagnacco. Un laboratorio adatto a tutti i musicisti che intendano approfondire la propria conoscenza dell’improvvisazione e dell’interplay, attraverso la scoperta della musica tradizionale e delle proprie radici. Karen Asatrian è un musicista armeno con un incredibile storia personale che dall’Armenia l’ha portato in Austria, dove ora insegna pianoforte jazz all’Università di Vienna e di Klagenfurt. Un talento unico e un approccio che potrà sicuramente accrescere e appassionare musicisti di qualunque livello, un’occasione da non perdere. A conclusione del workshop, sabato 12 giugno alle ore 20:30, ci sarà l’eccezionale esibizione del maestro Asatrian insieme alla celebre violinista armena Anna Hakobyan per “An evening with Duo Masis”. Una serata ispirata alla musica folk armena, con brani tradizionali e composizioni originali.Gli incontri con l’artista, tenuti in lingua inglese, si svolgeranno venerdì 11 giugno dalle 16.00 alle 20.00 e sabato 12 giugno dalle 9:30 alle 13:30, per partecipare è necessario iscriversi tramite l’apposito form nel sito www.fondazionebon/didattica/masterclass. Sempre sul sito sono disponibili tutti i dettagli relativi a costi e modalità di frequenza.

L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione tra la Fondazione e il Circolo Arci Cocula, finanziato all’interno del progetto Casamia e con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia.

Per maggiori informazioni la segreteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 15:00 alle 18:30 e sabato dalle 9:30 alle 12:00, oltre che contattabile allo 0432 543049 e all’indirizzo didattica@fondazionebon.com

È tempo di Saggi!

Nonostante le difficoltà dell’anno, i corsi della Città dell’Arte e della Musica non si sono mai fermati e volgono al termine.

Un vera maratona artistico-musicale, guidata dei nostri docenti, che coinvolgerà ragazzi di tutte le età, che frequentano i corsi di musica e teatro della Fondazione Luigi Bon.

Per scoprire il calendario: https://www.fondazionebon.com/saggi/ 

Vent’anni di voci, quattro straordinari concerti per ripartire

La ripartenza culturale in Friuli Venezia Giulia è nel segno della buona musica e di una straordinaria collaborazione tra alcune delle principali realtà regionali: la Fondazione Bon, il Coro del Fvg e l’Ente Regionale del Teatrale del Friuli Venezia Giulia, con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e il Ministero della Cultura, annunciano “Vent’anni di voci”.

Quattro speciali concerti in programma dal 18 maggio all’8 giugno, ogni martedì sera alle ore 20:00, nella Chiesa di San Francesco a Udine per celebrare i venti anni di carriera del Coro del Friuli Venezia Giulia, diretto dal M° Cristiano Dell’Oste, uno dei più autorevoli e affermati gruppi musicali nazionali che porta il nome e i valori del proprio territorio sui palcoscenici di tutto il mondo.

Talento, passione, dedizione, costanza e sacrificio. Amore per la musica. Sono questi gli elementi che hanno permesso al Coro del Friuli del Venezia Giulia di raggiungere dei risultati davvero eccezionali: hanno cantato per Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI, si sono esibiti nei più importanti teatri e sale da concerti del mondo, sono stati diretti dai più grandi Direttori del mondo, hanno affiancato orchestre e cantanti di fama nazionale e internazionale.

Fondato nel 2001 e caratterizzato dalla gestione modulare del suo organico che gli consente di passare dal piccolo gruppo ristretto al grande coro sinfonico gestendo le più variegate produzioni artistiche (dalla classica al pop e al jazz fino ad arrivare alla musica sacra con le Cantate di Johann Sebastian Bach e al rock con l’esecuzione integrale di “Atom Heart Mother”, la celebre suite dei Pink Floyd), il Coro FVG annovera oltre 500 concerti con la collaborazione dei più grandi direttori d’orchestra, musicisti e cantanti di tutto il mondo: da Gustav Leonhardt a Riccardo Muti, con il quale collaborano attivamente, da Andrea Bocelli a Kenny Wheeler, da Tosca John Taylor, da Simone Cristicchi a Markus Stockhausen, fino ad arrivare al Maestro Ton Koopman e al violoncellista Mario Brunello. Questi ultimi due – assieme a Maurizio Baglini, Filippo Maria Bressan, Tini Mathot e il Signum Saxophone Quartet – hanno accettato l’invito senza esitazioni e saranno i grandi protagonisti di “Vent’anni di voci” per festeggiare il Coro e per dare, attraverso la musica, anche un messaggio di speranza e fiducia.

Il primo concerto, in programma martedì 18 maggio, vedrà il coro cimentarsi in un intenso repertorio da Schubert a Fauré, passando per Schumann, Debussy e Poulenc, assieme al virtuoso pianista classico Maurizio Baglini e Filippo Maria Bressan, uno dei direttori d’orchestra più amato dai cori di tutto il mondo e uno dei pochi italiani a dirigere regolarmente l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Alcune maestose musiche di Bach, Gjeilo, Dall’Abaco, Arenskij e Tavener saranno cantate dal Coro Fvg nel secondo concerto della rassegna, in programma martedì 25 maggio, assieme al violoncellista Mario Brunello, uno dei più completi e ricercati della sua generazione, diretti da Anna Molaro, giovane e talentuosa violoncellista e direttrice di coro.

Il 1° giugno il Maestro Ton Koopman, figura di riferimento mondiale della musica antica e sacra, dirigerà il Coro Fvg e la clavicembalista Tini Mathot nell’esecuzione dei Mottetti, il vertice più alto e complesso della produzione per coro di Johann Sebastian Bach. Una serie di concerti per festeggiare il Coro e allo stesso tempo per guardare al futuro, quindi non poteva mancare una nuova sfida, che andrà in scena martedì 8 giugno, per l’appuntamento conclusivo: un concerto per coro e quartetto di Sax, assieme ai Signum Sax Quartet, uno dei più affascinanti nomi della scena musicale contemporanea.

I biglietti per i concerti sono acquistabili da lunedì 10 maggio online su www.fondazionebon.com, su www.2tickets.it e alla biglietteria del Teatro Luigi Bon a Colugna di Tavagnacco (dalle ore 17:00 alle ore 19:00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 9:30 alle ore 12:00 il sabato).

La rassegna “Vent’Anni di voci” è organizzata dalla Fondazione Bon, il Coro del Fvg e l’ERT FVG, con la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, dei comune di Udine e Tavagnacco e con il supporto dei partner Aiam, Unipol Sai, Gruppo Friuli Assicurazioni e Crédit Agricole Friuladria.

PROGRAMMA “VENT’ANNI DI VOCI”

 I concerti si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei rispettivi aggiornamenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’ingresso ai concerti nella Chiesa di San Francesco sarà consentito a partire dalle ore 19:15 e gli spettatori sono pregati di arrivare in anticipo. Per accedere ai concerti sarà obbligatorio: indossare la mascherina, entrare uno alla volta aspettando in ordine il proprio turno, igienizzarsi le mani con gli appositi prodotti messi a disposizione e farsi misurare la temperatura corporea, rispettare sempre le distanze di sicurezza sedendo nei posti assegnati e uscire con ordine. Sul sito www.fondazionebon.com sono disponibili le informazioni dettagliate e tutte le future comunicazioni.

B-ON Il palco del Teatro pronto ogni giorno per registrazioni ed eventi on-line

La pandemia blocca tutti gli spettacoli dal vivo mettendo in ginocchio un intero settore, per resistere e dare possibilità a tutti, nell’attesa di una ripartenza in presenza, la Fondazione Luigi Bon, ente riconosciuto e sostenuto dalla Regione FVG e dal Ministero per i Beni Culturali, ha ancora una volta ideato nuove soluzioni. Seguendo le più recenti indicazioni della comunità europea e della nostra regione la Fondazione Luigi Bon ha messo assieme un ente pubblico (il Comune di Tavagnacco), un’azienda (la Intech s.r.l. di Tavagnacco) e un ente culturale (la Fondazione stessa) per dar vita al progetto B-ON, un titolo, gioco di parole, per rappresentare come lo storico “Bon” sia pronto a premere il tasto “ON” per riaccendere le luci sul proprio palcoscenico e a raggiungere la multimedialità trasmettendo on-line.

Lo scopo è quello di trasformare il Teatro Luigi Bon, quella che i giornalisti hanno definito una vera e propria bomboniera, in un set per registrazioni audio e video di altissima professionalità. La Intech è infatti riconosciuta per la qualità delle sue produzioni e ha deciso di mettere a disposizione per circa 2 mesi una serie di strumentazioni nuovissime ovvero: una regia video-televisiva Full HD, un sistema di ripresa sonora professionale, attrezzature informatiche ad alte prestazioni per contributi video e presentazioni in diretta, uno schermo multimediale ad alta definizione, un set luci personalizzabile per riprese di qualità.

La Fondazione Luigi Bon mette a disposizione, oltre al teatro, un pianoforte Steinway. La collaborazione con il Comune di Tavagnacco si perde ormai negli anni e il settore cultura (ma non solo) vuole organizzare alcuni streaming su diversi argomenti.

L’unione di questi sforzi diventa quindi un’occasione per tutti gli enti culturali e di spettacolo, ma anche per i giovani artisti, di avere un set audio-video di alto livello a condizioni inimmaginabili. Un ente che quindi vorrà fare registrazioni e dirette streaming oppure un giovane artista che deve mandare un video per partecipare ad un concorso avranno già tutto a disposizione con un abbattimento di costi notevole.

Continuare quindi a produrre cultura nell’attesa di una prossima riapertura dei Teatri, cercando di offrire la massima qualità possibile ma agevolando quegli enti e gli artisti che mai potrebbero permettersi una strumentazione e una location di tale livello.

Per informazioni: 0432 543049 – info@fondazionebon.com

 

Centro per l’infanzia ad indirizzo musicale ed artistico: progetto unico e innovativo d’Italia

Un progetto unico e innovativo, rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni, che trova la sua ispirazione nel Metodo Reggio e ha come carattere fondante l’integrazione della musica e dei linguaggi espressivi e artistici con l’educazione alle emozioni e alle relazioni.

Un progetto costruito sul piacere della scoperta che punta a mantenere vivo lo stupore del conoscere. Un percorso educativo triennale in cui la mission è quella di accogliere nella vita quotidiana la complessità del reale rendendola fruibile ai bambini attraverso la costante ricerca della ricchezza e della bellezza, che essa porta con sé negli spazi della Città dell’Arte e della Musica di Colugna di Tavagnacco (Udine), i quali grazie a un’importante e recentissima ristrutturazione, sono stati riqualificati e funzionalizzati per creare un dialogo continuo tra pedagogia e architettura. L’ambiente, come terzo educatore, gioca un ruolo decisivo nel determinare la qualità degli apprendimenti e rappresenta uno dei pilastri dell’approccio educativo della Città dell’Arte e della Musica. Si lavora in piccoli gruppi nel Centro colugnese grazie ad una pedagogia attiva che vede il bambino come portatore di straordinarie potenzialità e costruttore della sua conoscenza. Un approccio maieutico in cui l’educatore diventa facilitatore dei processi di apprendimento, colui che accompagna e sostiene il bambino nelle sue scoperte e riflessioni.

La valorizzazione dei Cento Linguaggi come metafora delle molteplici forme di espressione del bambino: modi diversi per pensare, scoprire, apprendere e dar voce al proprio mondo interiore in cui spiccano tantissime attività tra cui: atelier del suono e della musica, danza ed espressione corporea, atelier artistico, angolo della luce, angolo della scienza, spazio teatro, psicomotricità,

yoga, asilo nel bosco, percorsi di educazione alle emozioni, orto e cucina. Una vera e propria scuola dell’infanzia con orario dal lunedì a venerdì dalle 8 alle 16 con servizi di pre e post accoglienza e una cucina interna con cuoca e menù dedicati.

 

Per scoprire la Città dell’Arte e della Musica insieme alle insegnanti, altamente qualificate che da anni, lavorando sinergicamente, condividono un progetto educativo comune, si può prenotare un incontro. Un’occasione unica dedicata ad una coppia di genitori alla volta in maniera tale da rispettare le norme di sicurezza anti-covid, ma così da poter veramente comprendere la bellezza di questo luogo e l’attenzione che viene dedicata ai bambini.

 

Informazioni: Fondazione Luigi Bon

T 0432 543049 – WhatsApp 3276229549

e-mail infanzia@fondazionebon.com

www.fondazionebon.com.

Per la ripartenza della musica dal vivo

La Fondazione Luigi Bon, assieme alle altre 108 associazioni rappresentate dall’Aiam (Associazione Italiana Attività Musicali), sostiene attraverso una petizione l’appello lanciato dal Presidente dell’Agis Carlo Fontana chiedendo “una sana ripartenza” della musica dal vivo.

La petizione è rivolta direttamente al Governo nazionale e chiede una riapertura di teatri e sale da concerto, seppur con capienze limitate e con il rispetto del distanziamento sociale e di tutte le normative previste per impedire la diffusione della pandemia da Covid 19. Come scrive l’Aiam, “le istituzioni musicali offrono al pubblico un insostituibile servizio per l’anima, perché musica e cultura sono sollievo e identità culturale per tutti i cittadini, ma anche un prezioso aiuto nel mantenimento di un’offerta culturale e intellettuale degna di una società pensante, consapevole, informata e coesa”.

Da studi condotti dall’Agis nazionale, nel periodo di riapertura degli spettacoli dal vivo da giugno a settembre 2020 si è verificato un solo caso di contagio sulle migliaia di spettatori che hanno partecipato agli spettacoli dimostrando così di essere tra i luoghi più sicuri e controllabili in cui è possibile evitare ogni assembramento. Il pubblico ha poi dimostrato di avere fiducia in una sana ripartenza, tanto da partecipare con delegazioni di abbonati addirittura a manifestazioni in piazza convocate dai sindacati del settore dello spettacolo. Tutto il settore risulta in grandissima sofferenza pagando, escluso il periodo estivo, quasi undici mesi di chiusura forzata, per questo la riapertura auspicata diventa di fondamentale importanza.

Il direttore Claudio Mansutti esorta tutti i soci, abbonati, allievi, simpatizzanti ad aderire a questa importante iniziativa.

La testimonianza dei nostri abbonati per l’iniziativa AIAM

Anche la Fondazione Luigi Bon prende parte all’iniziativa Abbonato Abbandonato indetta da Aiam (Associazione Italiana Attività Musicali), portando la testimonianza della propria abbonata Sara Tosolini.

Da lunedì 25 gennaio 2021, a tre mesi dalla chiusura del 26 Ottobre, prende il via in tutta Italia un appello per una ripartenza sana e sicura della musica dal vivo.

115 cittadini italiani affezionati spettatori di AIAM, l’associazione che rappresenta le 115 più importanti società di concerti italiane e di cui anche la Fondazione fa parte, racconteranno ogni giorno in un video perché la musica è necessaria, anche e soprattutto nei momenti di crisi.

Vi riportiamo le parole della nostra giovane abbonata, che attende di “sentirsi di nuovo parte di un applauso”: https://bit.ly/3btVPav

 

 

Musica dal vivo, ripartiamo in sicurezza! Firma la petizione.

La Fondazione Luigi Bon è una delle 108 associazioni rappresentate dall’Aiam (Associazione Italiana Attività Musicali) che supporta Agis nella raccolta firme per la ripresa in sicurezza degli spettacoli dal vivo.

Il 12 gennaio sul portale Change.org è stata lanciata la petizione: “Appello per la ripartenza della musica dal vivo”.

L’obiettivo? Sensibilizzare gli enti, le associazioni e le scuole su tutto il territorio nazionale per avanzare al governo la richiesta di una ripartenza sana della musica dal vivo.

La musica e la cultura danno sollievo e identità culturale a tutti i cittadini.

Firmando la petizione partecipi alla richiesta di una ripartenza sana della musica dal vivo, insieme a noi e AIAM a fianco ad Agis Nazionale.

Clicca qui: Link petizione

Open Day alla Città dell’Arte e della Musica – Centro Infanzia ad indirizzo artistico-musicale

Prendono il via le iscrizioni per il nuovo anno scolastico 2021/2022 al Centro per l’Infanzia ad indirizzo artistico-musicale della Città dell’Arte e della Musica. Rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni, si tratta un percorso didattico unico ed innovativo a livello nazionale, firmato dalla Fondazione Luigi Bon.

Sabato 19 dicembre, alle 17.00, ci sarà l’occasione di scoprire questa speciale realtà, grazie l’Open Day, che vedrà la presentazione a 360° dell’attività da parte delle insegnanti del Centro Infanzia.

“La Città dell’Arte e della Musica” mira a creare una vera e propria Filiera Musicale che segua il discente dai 3 anni fino ai 25, ovvero fino al possibile primo inserimento nel mondo del lavoro artistico. Una vera Città dell’Arte e della Musica quindi, un nome che è rappresentato anche dalla disposizione degli edifici della Fondazione Luigi Bon, pensati proprio come una piccola città.  Nei rinnovati locali, ristrutturati nel 2018, si trova il Centro per l’infanzia a indirizzo artistico-musicale, ultimo anello mancante della filiera educativa della Fondazione stessa. Questo progetto pedagogico nasce da un’equipe di professionisti altamente qualificati guidati dalla prof. Elisa D’Agostini e dalla dott.ssa di ricerca in psicologia dello sviluppo Giada Matricardi che da anni, lavorando sinergicamente, hanno elaborato questo modello pedagogico.

La mission della proposta educativa è quella di accogliere nella vita quotidiana la complessità del reale rendendola fruibile ai bambini attraverso la costante ricerca della ricchezza e della bellezza che essa porta con sé, mantenendo viva la scintilla del piacere alla scoperta, lo stupore del conoscere. Questo processo si realizza non solo attraverso l’impegno costante delle insegnanti nel valorizzare gli interessi dei bambini e supportare i loro autonomi percorsi di apprendimento offrendo loro una molteplicità di linguaggi (musica, arti grafiche e pittoriche, creta, angolo della luce, danza creativa, teatro, yoga, atelier del verde) attraverso cui potersi esprimere, entrare in relazione coi compagni e osservare gli oggetti di conoscenza da diverse prospettive; ma anche dedicando costante attenzione al benessere relazionale attraverso il lavoro di gruppo e alla vita comunitaria.

A conferma della qualità di questo originale progetto, alcuni grandi artisti internazionali come Mario Brunello e Grigory Sokolov hanno dimostrato il loro sostegno incontrando, in delle speciali giornate, gli allievi del Centro Infanzia.

Per tutte le informazioni la segreteria è aperta lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.00 alle 17.00, o contattabile allo 0432 543049 e via e-mail a infanzia@fondazionebon.com.

Nel frattempo, è possibile scoprire il Centro Infanzia grazie ad un estratto della visita del M° Mario Brunello e al racconto di questo splendido progetto:

Mario Brunello alla Città dell’Arte e della Musica

La Filiera Musicale

 

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