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Simone Cristicchi ritorna in Friuli Venezia Giulia con Esodo

Simone Cristicchi, cantate e attore romano ormai friulano d’adozione, torna in scena a Udine con Esodo. Lunedì 5 ottobre al Teatro Palamostre di Udine per la stagione teatrale promossa della Fondazione Luigi Bon insieme all’ERT (tutto esaurito).

Lo spettacolo, originariamente previsto in primavera e rimandato a causa dell’emergenza Covid-19, torna su un tema ormai caro a Cristicchi: l’esodo istriano-dalmata già protagonista di Magazzino 18, spettacolo che ha vinto per due stagioni consecutive il premio del pubblico come miglior spettacolo delle stagioni ERT. Anche in questa occasione, il cantattore racconta a modo suo la vicenda intrecciando testi, voci e musiche originali per dare forma a una pagina dolorosa della storia d’Italia. “È resa ancora più straziante” aggiunge Cristicchi presentando Esodo “dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento, ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.” In scena, dunque, sedie, armadi, materassi, letti, stoviglie, fotografie, giocattoli e altri oggetti che rievocano le storie delle persone di Esodo a cui Cristicchi restituisce voce e umanità.

 

“ESODO”

Simone Cristicchi con Magazzino 18 ha vinto per due stagioni consecutive il premio del pubblico come miglior spettacolo delle stagioni ERT. Il cantattore romano ritornerà in Friuli tra poco più di un mese con Esodo, spettacolo nel quale affronta nuovamente il tema dell’esodo istriano-dalmata del 1947. Il monologo con musiche e canzoni farà tappa al Teatro Palamostre di Udine lunedì 5 ottobre alle 20.45 per la stagione teatrale promossa dalla Fondazione Luigi Bon e dall’ERT.

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un luogo della memoria particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d’Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.
Il Magazzino n. 18 conserva sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, ogni bene comune nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia, e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 300 mila persone scelsero di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane. Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale e quanta sofferenza intere famiglie impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le case, le città, le radici. Simone Cristicchi darà voce a quegli oggetti, evocando con musica e parole, le tante piccole storie che portano con sé.

I biglietti saranno in vendita da lunedì 7 settembre presso la Fondazione Luigi Bon (da lunedì a venerdì 17.00 -18.30, il sabato dalle 9.30 alle 12.00).

 

 

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