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24 Febbraio 2021

B-ON Il palco del Teatro pronto ogni giorno per registrazioni ed eventi on-line


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12 Febbraio 2021

Centro per l’infanzia ad indirizzo musicale ed artistico: progetto unico e innovativo d’Italia


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Una nuova rete di teatri per ripartire

Si è svolto poco prima della chiusura da Coronavirus un cda speciale alla Fondazione Luigi Bon di Colugna. Infatti alla presenza del Consiglio di Amministrazione al gran completo sono stati invitati gli amministratori del Comune di Tavagnacco e Pagnacco per discutere sul tema “i teatri del territorio”.
Da alcuni anni il Teatro Luigi Bon viene utilizzato per attività culturali che sono utili ad entrambi i comuni e regolate da due convenzioni, a breve però verranno riaperti sia l’Auditorium di Feletto Umberto che quello di Pagnacco.
Nel caso dell’Auditorium di Feletto, come esposto dal Sindaco Moreno Lirutti e dall’Assessore alla Cultura Ornella Comuzzo, parliamo di una ristrutturazione totale che è già stata finanziata e quasi interamente realizzata con prospettive di operatività ad inizio 2021. L’Auditorium di Pagnacco invece, come esposto dal Vice Sindaco Alessia Biason, necessita di una rivisitazione importante che deve ancora iniziare, ma che ha già ottenuto le risorse necessarie e che si confida possa essere ultimata entro il 2021.

Entrambe le Amministrazioni intendono avvalersi della competenza della Fondazione (sostenuta dal Mibac e dalla Regione FVG) per le ultime scelte tecniche ma soprattutto per rendere operative strutture molto diverse tra loro che quindi potranno agire in maniera sinergica.
Se infatti “La Bombiniera” di Colugna è perfetta per la musica da camera, per gli one man show e per i laboratori artistici, l’Auditorium di Feletto con la nuova torre scenica e un’accoglienza di oltre 300 posti sembra ideale per spettacoli teatrali e per concerti con musica amplificata. L’Auditorium di Pagnacco (circa 400 posti) con la sua acustica ineguagliabile si presterebbe sicuramente per concerti orchestrali e corali.

Non dimenticando ovviamente anche la funzione territoriali di queste strutture (scuole, svago ecc), si è iniziato ad ipotizzare un cartellone comune in cui l’attento pubblico che riempie sempre il Teatro Bon e le persone che vorranno avvicinarsi magari per la prima volta al mondo teatrale, potranno godere di sale diverse per spettacoli diversi spostandosi solo nel raggio di pochi chilometri.
Un esempio di gestione sinergica quindi, di commistione virtuosa tra pubblico e privato che ci offre una prospettiva quanto mai significativa in questo difficile periodo di quarantena regalandoci un sorriso per il futuro.

 

 

Alla Città dell’Arte e della Musica la didattica non si ferma!

Le porte della Città dell’Arte e della Musica ora come ora sono chiuse, con i corridoi vuoti e le aule silenziose. Però, nonostante il momento difficile e delicato, la didattica non si può interrompere, quindi approda direttamente a casa degli allievi.

Con le lezioni on-line, i corsi della Fondazione Luigi Bon continuano quanto più possibile regolari. Grazie indubbiamente alle tecnologie che ci permettono una comunicazione diretta e in tempo reale, ma soprattutto all’impegno dei docenti e alla collaborazione delle famiglie.

Gli studenti, con solerzia, seguono con i propri insegnanti sia le lezioni di teoria insieme agli altri compagni, che gli appuntamenti individuali di strumento. Fondamentale è suonare insieme in questa nuova quotidianità, in cui i bambini e i ragazzi hanno bisogno di non perdere il contatto umano con il docente e di non disperdere il lavoro fatto prima della chiusura.

Anche le altre attività proseguono da lontano: se i più piccoli si dedicano alla Propedeutica Musicale ascoltando le audio-lezioni dell’insegnate dai loro salotti; i ragazzi più grandi e gli adulti non smettono di mettersi alla prova, sperimentando cosa significhi “fare Teatro” ciascuno da casa propria.

Inoltre, non manca il costante rapporto tra le maestre e gli allievi del Centro Infanzia, grazie a suggerimenti e materiali che le insegnati inviano ai genitori, perché le arti e la creatività continuino a essere una constante nelle giornate dei bambini.

Nell’attesa di poter riaccogliere tutti i propri allievi, la Città dell’Arte e della Musica non si ferma!

 

     

 

           

 

 

 

 

# ANDRÀ TUTTO BENE

La Città dell’Arte e della Musica ha bisogno dei suoi arcobaleni!

 

Vogliamo riempire ancor più di colori le finestre della Fondazione, ma ci serve una mano “artistica”!

 

Chiediamo a tutti i nostri allievi e amici di inviarci una foto del proprio arcobaleno, magari musicale, per decorare la Città, che non vede l’ora di riaccogliervi.

 

Aspettiamo le vostre foto a info@fondazionebon.com !

 

 

Gershwin e Bernstein al Teatro Luigi Bon con Roberto Plano e il Mac Saxophone Quartet

Continua con successo la Stagione musicale del Teatro Luigi Bon, presentando giovedì 20 febbraio alle 20:45 America. Un progetto dinamico e ambizioso, in cui il suono caldo e appassionante del saxofono si unisce alla brillante purezza del pianoforte e all’ancestrale ritmo degli strumenti a percussione.

Protagonisti saranno il pianista Roberto Plano, il MAC Saxophone Quartet, formato da Stefano Pecci, Luis Lanzarini, Alex Sebastianutto e Valentino Funaro, e il percussionista Alessio Benedetti in un concerto dedicato a due tra le più grandi personalità musicali americane del Novecento: G. Gershwin e L. Bernstein.

Il programma mette sotto i riflettori i loro cavalli di battaglia, arrangiati appositamente per questa formazione dal compositore friulano Valter Sivilotti: Overture Cubana e Rapsodia in blu di Gershwin e le Danze Sinfoniche da West side Story di Bernstein.

Un prezioso distillato sonoro che sintetizza in pochi elementi il grandissimo potenziale timbrico di un’intera orchestra sinfonica e riesce così a far vibrare, in un’inedita e coinvolgente interpretazione, i capolavori di due dei musicisti statunitensi.

La musica sinfonica americana del ‘900 racchiude in sé tutti gli elementi che caratterizzano questo grande paese, un nuovo popolo e nuova nazione che racchiude nella propria musica i ritmi incalzanti caraibici, il canto gospel/blues, il nascente jazz e la tradizione accademica dei colonizzatori europei. Il genio di Gershwin e Bernstein è stato quello di sublimare tutte queste caratteristiche in modo ordinato ed equilibrato, permettendoci di cogliere liberamente e facilmente il “sogno americano” in composizioni di eccellente cifra anche a livello formale

Un concerto imperdibile, realizzato con il sostegno dello Studio Legale Mansi, che prevede un’introduzione d’eccezione a cura del noto musicologo, drammaturgo, critico musicale, regista e conduttore radiofonico Marco Maria Tosolini.

Interpreti, dunque, Roberto Plano al pianoforte, residente negli Stati Uniti, che, dopo la vittoria al Cleveland International Piano Competition, si è affermato come uno dei più raffinati pianisti internazionali; il MAC Saxophone Quartet, vincitore di numerosi concorsi internazionali, fondatore di due importanti festival sassofonistici e protagonista della scena cameristica nazionale; Alessio Benedetti alle percussioni, straordinario musicista che, dopo essersi perfezionato con i più prestigiosi maestri internazionali, ha avviato collaborazioni con rinomate realtà italiane.

Formazione Docenti al Bon: il nuovo corso di musicoterapia

La Filiera Musicale della Fondazione Luigi Bon continua ad arricchirsi con la Formazione Docenti.

Un carnet di corsi rivolti a coloro, che desiderino specializzarsi e approfondire fondamentali aspetti dell’insegnamento musicale. Si inizia con il corso di formazione in Tecniche di musicoterapia e creatività musicale in ambito educativo e preventivo, previsto per sabato 28 e domenica 29 marzo proprio a Colugna di Tavagnacco.

Le lezioni si rivolgono a insegnanti, educatori, musicisti, musicoterapisti, operatori sociali e animatori che vogliano imparare le basi teoriche e metodologiche, oltre che gli strumenti operativi, propri della musicoterapia preventiva-educativa in ambito evolutivo e dell’approccio creativo-espressivo alla musica.

Una metodologia di lavoro che unisce le tecniche di musicoterapia, di espressione corporea, di creatività musicale e di educazione alle emozioni e alle relazioni, con le tecniche di educazione musicale che privilegiano l’aspetto dell’improvvisazione e della libera espressione.

Il corso, inoltre, fa parte delle iniziative a catalogo di S.O.F.I.A., il sistema operativo per la formazione e le iniziative di aggiornamento dei docenti, ed è riconosciuto ufficialmente dal Miur.

Docenti, due tra i maggiori esperti della regione, la prof.ssa Elisa D’Agostini e il dott. Ivan Ordiner, entrambi coordinatori, da oltre vent’anni, di numerosi progetti  e ideatori di un metodo di lavoro originale che coniuga la musicoterapia e l’educazione alle emozioni e alle relazioni.

 

 

Al Teatro Bon di Colugna arriva la Fieste dell’Incerto

Ritorna, nel Circuito ERT, il Teatro Incerto.
Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi porteranno il loro più recente lavoro, Fieste, prodotto dal CSS Udine sabato 15 febbraio alle 20.45 al Teatro Luigi Bon di Colugna.

Per questo nuovo testo il Trio di Gradisca di Sedegliano si è lasciato ispirare dal Processo di Franz Kafka e dal teatro di Harold Pinter, per dare vita a uno spettacolo in marilenghe che punta a far divertire senza però rinunciare a scandagliare l’animo umano.

Fieste ha per protagonista Francesco, un sessantenne che non se la passa bene. È depresso e da un po’ di tempo vive nel bed & breakfast della signora Grubach. Sta facendo colazione, quando irrompono nella stanza due strani individui, Augusto e Benito, mandati da una fantomatica organizzazione per festeggiare il suo compleanno. Sulle prime Francesco non ci sta, non vuole far festa, ma non riesce a sottrarsi alla calcolata insistenza di Augusto e Benito che, con un metodo alquanto bizzarro, lo portano a raccontare di sé e dei suoi turbamenti. Ma chi sono questi due misteriosi individui? E quale segreto nasconde Francesco?
Fieste è un viaggio tenero e struggente alla ricerca di un amore perduto, il tentativo di riprendere in mano la propria esistenza e ritrovare la gioia di vivere nonostante le avversità.

Nato nel 1982 dall’incontro di tre amici che iniziano a fare teatro assieme, il Teatro Incerto ha intrapreso da allora un viaggio artistico che si contraddistingue per un teatro d’attore di irresistibile matrice comica, sia in italiano sia in friulano. Tra i loro cavalli di battaglia, popolarissimi fra le platee friulane la Trilogia di spettacoli Four, Laris e Dentri, con cui il gruppo si impegna in una più personale scrittura drammaturgica, la versione in friulano di Maratona di New York di Edoardo Erba (2002), e in questi anni Garage 77 (2005), Bessôl – Un arbitro tal bunker (2008), Forest (2009), Don Chisciotte (2011), S-Glacat (2015) e Blanc (2017).

 

 

Tutto esaurito per Grigory Sokolov

Si registra già il tutto esaurito per l’appuntamento più atteso della Stagione al Teatro Luigi Bon: Intimi Virtuosismi con il grande pianista Grigory Sokolov.

Venerdì 7 febbraio, alle 20:45, solcherà nuovamente il palcoscenico di Colugna, uno dei massimi artisti di oggi, che continua a prediligere l’accogliente bomboniera colugnese per iniziare il tour che lo porterà nei teatri più prestigiosi d’Europa.

Il programma della serata, introdotto da un ospite l’illustre come il professor Roberto Calabretto, prevede nel primo tempo W. A. Mozart, con Preludio (Fantasia) e Fuga in do maggiore KV 394, Sonata n. 11 in la maggiore KV 331 Op. 6 n. 2 e Rondò in la minore KV 511, e a seguire R. Schumann con Bunte Blätter Op. 99.

Grigory Sokolov è un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica.

Ha cominciato gli studi con L. Zelikhman e a 12 anni ha tenuto il suo primo recital pubblico. Il suo prodigioso talento è stato riconosciuto nel 1966 quando, a soli 16 anni, è diventato il più giovane musicista a vincere il 1° Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca.

Mentre Sokolov intraprendeva grandi tour di concerti negli Stati Uniti e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento si è evoluto ed è maturato lontano dai riflettori dei media internazionali. Si è esibito con le maggiori orchestre del mondo, prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo.

Un concerto, fuori abbonamento, che come l’intera Stagione vede il sostegno della Regione FVG e del Mibact, oltre che dei Comuni di Tavagnacco, Udine, Pagnacco, della Fondazione Friuli e di numerosi sostenitori privati.

“ESODO” SI SPOSTA ALL’AUDITORIUM ZANON!

Si avvisa il gentile pubblico che lo spettacolo Esodo, con Simone Cristicchi, previsto per sabato 14 marzo 2020 alle ore 20.45 si terrà presso l’Auditorium Zanon a Udine (Viale Leonardo Da Vinci, 2) e non presso il Teatro Luigi Bon come precedentemente annunciato.

Da lunedì 10 febbraio 2020 sarà possibile acquistare e ritirare i biglietti prenotati presso la biglietteria della Fondazione Luigi Bon.

Coloro che abbiano già acquistato il biglietto sono pregati di recarsi in biglietteria per la sostituzione del biglietto e la scelta del nuovo posto entro venerdì 13 marzo 2020.*

Per gli abbonati, all’Auditorium Zanon, sarà previsto un settore a loro riservato.

La biglietteria è a disposizione per ogni informazione e chiarimento al 0432 543049 e a biglietteria@fondazionebon.com, dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 18.30 e il sabato dalle 9.30 alle 12.

 

 

 

 

 

*Qualora i possessori di biglietti fossero impossibilitati a recarsi in biglietteria presso la Fondazione entro il 13 marzo 2020, l’organizzazione assicurerà in ogni caso un posto a sedere, anche con il biglietto precedentemente emesso.

Musica e parole di Claude Debussy al Bon con Maddalena Crippa

Continua la stagione del Teatro Luigi Bon a Colugna, con uno spettacolo dove le parole e le musiche di Claude Debussy si incontrano in Ovunque, fuori dal mondo.

Mercoledì 22 gennaio 2020, alle 20:45, l’eccellenza attoriale di Maddalena Crippa darà voce alle pagine di Claude Debussy e di Marcel Proust, rispettivamente tratte da “Il sig. Croche” e da “À la récherche du temps perdu”. Testi che incontreranno tre capolavori assoluti del compositore, quali la Sonata per violoncello e pianoforte, la Sonata per flauto, viola e arpa e la Sonata per violino e pianoforte. Ad eseguirle musicisti di livello assoluto come: Ekaterina Valulina al violino, Simonide Braconi alla viola, Erica Picotti al violoncello, Mario Ancillotti al flauto, Alessia Luise all’arpa e Matteo Fossi al pianoforte.

Un programma affascinante, progetto di Alberto Batisti, Mario Ancillotti e Matteo Fossi, dove le letture si intervallano e viaggiano con la musica, omaggio alla civiltà strumentale francese del Settecento da parte di Debussy. Il compositore qui ritrova la trasparenza formale e l’eleganza del disegno con linguaggio contemporaneo e personalissimo e rivendica la capacità della musica di trasfigurare l’angoscia del presente, segnato dalla guerra e dalla malattia, in purezza sonora e essenzialità d’espressione. Pensate come una sequenza di sei lavori «pour divers instruments», a causa della morte del compositore, si arrestarono a tre. Di fronte all’orrore della civiltà europea queste Sonate assumono il valore di un atto di fede nell’arte e nello spirito, da parte di un musicista consapevole della propria fine imminente e di quella del proprio mondo, perché esso, una volta uscito dalle rovine e dalla barbarie potesse riceverle in eredità per la propria ricostruzione morale.

Il cast stellare dei musicisti presenti prevede, tra gli altri, un flautista di fama internazionale qual è Mario Ancillotti, già I Flauto dell’Orchestra della Rai di Roma e poi di Santa Cecilia, che ha collaborato con i grandi nomi della musica: da Accardo a Muti, da Berio a Petrassi, sino a Penderecki, Sciarrino, Henze, Canino, Spivakov e Giuranna; suonando sotto la guida di Maag, Bellugi, Cambreling, Bour, Soudant, Penderecki, Ferro e Melles.

Presenza d’eccellenza anche la I Viola della Scala di Milano, Simonide Braconi. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle da solista con l’Orchestra Sinfonica Basca, la United Europe Chamber Orchestra, la Baden Badener Orchestra, l’Orchestra Haydn di Bolzano, i Virtuosi italiani e La Filarmonica di Sofia.

The NuVoices Xmas Project a Pagnacco

Quale miglior modo per iniziare al meglio il 2020 se non con un concerto gospel augurale. Venerdì 10 gennaio, ore 20:45, nella Chiesa di San Giorgio a Pagnacco si esibirà infatti l’ensemble vocale The NuVoices Project per la direzione artistica del M° Rudy Fantin con il nuovo progetto The NuVoices Xmas Project.
Un concerto, ad ingresso libero, dai ritmi travolgenti e dalle sonorità contemporanee con i grandi classici del repertorio gospel natalizio.

Questo il primo appuntamento, nel nuovo anno, della fruttuosa collaborazione tra il Comune di Pagnacco e la Fondazione Luigi Bon, che vedrà la realizzazione di concerti allo scopo di valorizzare luoghi incantevoli del comune. L’iniziativa è resa possibile grazie anche al sostegno della Regione Fvg e del Mibact e con la collaborazione della Parrocchia di Plaino-Pagnacco.

L’ensemble vocale The NuVoices Project nasce a Udine come evoluzione del FVG Gospel Choir. In base ai contesti e alle performance richieste, la formazione può variare dai sei ai dodici cantanti. I repertori si diversificano e spaziano dal pop-rock al gospel tradizionale e contemporaneo, dal soul alla musica italiana, ma sempre riproposti in chiave moderna, innovativa e inedita. Il gruppo ha collaborato con musicisti come i Neri Per Caso e Mylious Johnson, mentre le collaborazioni fatte con il precedente progetto, sempre con la direzione artistica di Rudy Fantin, hanno visto nomi come Noa, Stevie Wonder, Mario Biondi, Adriano Celentano, Donald Lawrence e molti altri.

Il M° Rudy Fantin si occupa della direzione artistica e dell’accompagnamento al pianoforte dell’ensemble. Diplomatosi in pianoforte classico presso il Conservatorio di Udine, si diploma in pianoforte e arrangiamento jazz presso il Kärntner Landeskonservatorium di Klagenfurt. Studia con C. Koch accompagnamento per coro e cantanti e piano jazz con R. Chicco e B. Cesselli.  Direttore di vari cori gospel del triveneto, come The Colours Of Gospel, FVG Gospel Choir e Italian Gospel Choir, collabora inoltre in qualità di pianista con l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, Abbey Town Big Band, The Great Concert Band, l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’ Orchestra Filarmonia Veneta.

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