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18 Febbraio 2020

Gershwin e Bernstein al Teatro Luigi Bon con Roberto Plano e il Mac Saxophone Quartet


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Al Teatro Bon di Colugna arriva la Fieste dell’Incerto

Ritorna, nel Circuito ERT, il Teatro Incerto.
Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi porteranno il loro più recente lavoro, Fieste, prodotto dal CSS Udine sabato 15 febbraio alle 20.45 al Teatro Luigi Bon di Colugna.

Per questo nuovo testo il Trio di Gradisca di Sedegliano si è lasciato ispirare dal Processo di Franz Kafka e dal teatro di Harold Pinter, per dare vita a uno spettacolo in marilenghe che punta a far divertire senza però rinunciare a scandagliare l’animo umano.

Fieste ha per protagonista Francesco, un sessantenne che non se la passa bene. È depresso e da un po’ di tempo vive nel bed & breakfast della signora Grubach. Sta facendo colazione, quando irrompono nella stanza due strani individui, Augusto e Benito, mandati da una fantomatica organizzazione per festeggiare il suo compleanno. Sulle prime Francesco non ci sta, non vuole far festa, ma non riesce a sottrarsi alla calcolata insistenza di Augusto e Benito che, con un metodo alquanto bizzarro, lo portano a raccontare di sé e dei suoi turbamenti. Ma chi sono questi due misteriosi individui? E quale segreto nasconde Francesco?
Fieste è un viaggio tenero e struggente alla ricerca di un amore perduto, il tentativo di riprendere in mano la propria esistenza e ritrovare la gioia di vivere nonostante le avversità.

Nato nel 1982 dall’incontro di tre amici che iniziano a fare teatro assieme, il Teatro Incerto ha intrapreso da allora un viaggio artistico che si contraddistingue per un teatro d’attore di irresistibile matrice comica, sia in italiano sia in friulano. Tra i loro cavalli di battaglia, popolarissimi fra le platee friulane la Trilogia di spettacoli Four, Laris e Dentri, con cui il gruppo si impegna in una più personale scrittura drammaturgica, la versione in friulano di Maratona di New York di Edoardo Erba (2002), e in questi anni Garage 77 (2005), Bessôl – Un arbitro tal bunker (2008), Forest (2009), Don Chisciotte (2011), S-Glacat (2015) e Blanc (2017).

 

 

The NuVoices Xmas Project a Pagnacco

Quale miglior modo per iniziare al meglio il 2020 se non con un concerto gospel augurale. Venerdì 10 gennaio, ore 20:45, nella Chiesa di San Giorgio a Pagnacco si esibirà infatti l’ensemble vocale The NuVoices Project per la direzione artistica del M° Rudy Fantin con il nuovo progetto The NuVoices Xmas Project.
Un concerto, ad ingresso libero, dai ritmi travolgenti e dalle sonorità contemporanee con i grandi classici del repertorio gospel natalizio.

Questo il primo appuntamento, nel nuovo anno, della fruttuosa collaborazione tra il Comune di Pagnacco e la Fondazione Luigi Bon, che vedrà la realizzazione di concerti allo scopo di valorizzare luoghi incantevoli del comune. L’iniziativa è resa possibile grazie anche al sostegno della Regione Fvg e del Mibact e con la collaborazione della Parrocchia di Plaino-Pagnacco.

L’ensemble vocale The NuVoices Project nasce a Udine come evoluzione del FVG Gospel Choir. In base ai contesti e alle performance richieste, la formazione può variare dai sei ai dodici cantanti. I repertori si diversificano e spaziano dal pop-rock al gospel tradizionale e contemporaneo, dal soul alla musica italiana, ma sempre riproposti in chiave moderna, innovativa e inedita. Il gruppo ha collaborato con musicisti come i Neri Per Caso e Mylious Johnson, mentre le collaborazioni fatte con il precedente progetto, sempre con la direzione artistica di Rudy Fantin, hanno visto nomi come Noa, Stevie Wonder, Mario Biondi, Adriano Celentano, Donald Lawrence e molti altri.

Il M° Rudy Fantin si occupa della direzione artistica e dell’accompagnamento al pianoforte dell’ensemble. Diplomatosi in pianoforte classico presso il Conservatorio di Udine, si diploma in pianoforte e arrangiamento jazz presso il Kärntner Landeskonservatorium di Klagenfurt. Studia con C. Koch accompagnamento per coro e cantanti e piano jazz con R. Chicco e B. Cesselli.  Direttore di vari cori gospel del triveneto, come The Colours Of Gospel, FVG Gospel Choir e Italian Gospel Choir, collabora inoltre in qualità di pianista con l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, Abbey Town Big Band, The Great Concert Band, l’Orchestra Filarmonica della Fenice, l’ Orchestra Filarmonia Veneta.

INVÎT A TEATRI: Il miedi par fuarze

Domenica 15 dicembre, alle ore 17:00, l’ultimo spettacolo della rassegna Invît a Teatri al Teatro Luigi Bon, organizzata dalla Fondazione Luigi Bon in collaborazione con il Comune di Tavagnacco.

Quale miglior conclusione dell’adattamento in friulano di un grande classico della commedia francese “Il medico per forza” di Molière: Il Miedi par Fuarze.

Una commedia densa di umorismo e ironia, resa al meglio dalla traduzione in lingua friulana, che ben si presta ad esaltare la vivacità dei dialoghi. Il Gruppo Teatrale El Tendon porta sul palcoscenico un esilarante meccanismo teatrale, in cui la comicità sgorga quasi spontaneamente dalle situazioni, dalle azioni e dalle battute dei personaggi. Due atti, per la regia di Marco Zamò, che si susseguono a ritmo incalzante per appagare lo spettatore con riso e piacevolezza.

Il Gruppo Teatrale El Tendon nasce ufficialmente nel 1998, ma a Corno di Rosazzo l’attività teatrale inizia già negli anni cinquanta con la filodrammatica di Valerio Zucco, attore e regista, e il pittore Francesco Prestento, dedita alle commedie e farse in friulano, caratteristica mantenuta negli anni e presentata ancora oggi.

Il biglietto di soli 5 euro è acquistabile direttamente il giorno dello spettacolo dalle ore 16.15 presso il Teatro Luigi Bon.

INVÎT A TEATRI: una domenica pomeriggio spiritosa con Regâl di gnocis

Una commedia spiritosa per il secondo appuntamento di Invît a Teatri, domenica 8 dicembre alle ore 17:00, sempre al Teatro Luigi Bon.

La rassegna, organizzata dalla Fondazione Luigi Bon in collaborazione con il Comune di Tavagnacco, propone Regâl di gnocis della compagnia teatrale “I Vanziduins”, che ha voluto cimentarsi in qualcosa di nuovo traducendo in friulano il successo “Il Regalo di nozze” dell’autore toscano Valerio di Piramo.

La vicenda si svolge il giorno del matrimonio della figlia, quando un ospite inatteso ed una serie di sconclusionate circostanze creano scompiglio in casa di Adriana e Vincenzo. Ma la saggezza dell’ospite farà in modo che non tutto vada perduto, dimostrando che alla fine l’amore trionfa sempre.

Per questa compagnia di Santa Maria di Sclaunicco, ricercata è non solo la scelta del copione, ma anche del nome, “I Vanziduins”, il quale sta a significare che ognuno di loro porta con sé qualcosa delle esperienze passate, infatti nasce proprio da un gruppo di appassionati di teatro, reduci di varie realtà, che si è ritrovato condividendo e mettendo in atto la passione per le commedie teatrali.

 

Lungs del britannico Duncan Macmillan in scena al Teatro Luigi Bon

Duncan Macmillan, classe 1986, è uno dei principali esponenti della nuova drammaturgia inglese. Nella sua ancora breve ma fulminante carriera ha già vinto numerosi premi (Best New Play agli Off West End Awards, the Big Ambition Award, Old Vic e il Pearson Prize) e ha scritto per teatro, radio, tv e cinema. Lungs è una delle sue pièce più conosciute e sarà ospite del Circuito ERT, per l’unica data prevista in regione, martedì 3 dicembre alle 20.45 al Teatro Luigi Bon di Colugna, nell’ambito della rassegna di prosa promossa da Fondazione Bon ed ERT. Sul palco saliranno Sara Putignano e Davide Gagliardini; l’allestimento, su traduzione di Matteo Colombo, è firmato dal Teatro Due di Parma per la regia di Massimiliano Farau.

Lungs (“polmoni” in italiano) è una pièce all’apparenza semplice, proprio come il respiro, ma come il respiro ha un ritmo serrato di fiati, violento e delicato, struggente e divertente. Sul palco, in una scena essenziale che lascia spazio solo all’interpretazione dei due attori, si delinea un ritratto attuale e ironico di una storia d’amore qualunque, spiazzante e brutalmente onesta, divertente e tagliente, che dà voce a una generazione per la quale l’incertezza è un modo di vivere, un ambiente liquido in cui fluttuare.

I temi centrali dello spettacolo sono l’amore e l’ambiente – quest’ultimo è particolarmente caro all’autore che ha scritto assieme allo scienziato Chris Raplay 2071, un testo sugli effetti dei cambiamenti climatici – ma la scrittura di Macmillan li travalica utilizzandoli come strumenti utili ed efficaci per costruire una riflessione più ampia e complessa.

 

RITORNA INVÎT A TEATRI! Tre domeniche pomeriggio dedicate alla teatralità friulana

Ritorna anche per quest’anno Invît a Teatri, la rassegna dedicata al teatro in lingua friulana promossa dalla Fondazione Luigi Bon in collaborazione con il Comune di Tavagnacco.

Tre gli appuntamenti previsti nelle domeniche di dicembre, alle ore 17:00, al Teatro Luigi Bon di Colugna. Si inizia domenica 1 dicembre con Voe di… contâus!, uno spettacolo di e con Dino Persello dove il desiderio di “raccontare”, anche attraverso le colorite varianti orali della lingua friulana, diventa protagonista insieme all’esigenza di “ascoltare”, oltre che di “conoscere” e “comunicare”. Un appuntamento fatto di saggezza popolare, freschezza, costume, umorismo, satira, riflessioni, ricerca e soprattutto risate, che renderanno il pomeriggio decisamente curioso, diverte e soprattutto coinvolgente per lo spettatore, che viene invitato a interagire, proporsi, commentare, votare, ma anche ad astenersi.

 

“Così parlò Monna Lisa” in scena giovedì al Teatro Luigi Bon

In Così parlò Monna Lisa, produzione dei triestini Golden Show, la Gioconda di Leonardo diventa un personaggio in carne e ossa.
Lo spettacolo scritto e diretto da Antonio Piccolo sarà ospite del Circuito ERT giovedì 21 novembre al Teatro Luigi Bon di Colugna alle 20.45.

La pièce è ambientata al Louvre nel giugno del 1940. Mentre da fuori giungono i rumori della guerra, in una sala del museo il noto dipinto di Leonardo Da Vinci conosciuto come “Monna Lisa” o “Gioconda” prende vita e parla apertamente con le altre opere d’arte che la circondano. Non senza ironia, si lascia andare a misteriose profezie di sventura.  Una bella ragazza, intanto, fa irruzione nel museo. Si tratta di Celestina Peruggia, figlia di Vincenzo, autore del celebre furto della Gioconda del 1911. La vivace ragazza lombarda è al Louvre per ripetere le gesta del padre: vuole rubare il famoso dipinto, per salvarlo dalle mire dei nazisti. Ma non ha fatto i conti con due casi eccezionali: uno, la Monna Lisa è lì, viva, in carne ed ossa, pronta a difendersi, spalleggiata da altre opere parlanti; due, nei corridoi del museo si aggira anche il direttore Jaujard, che dirige le operazioni di salvataggio e di trasporto di tutte le opere d’arte.

Così parlò Monna Lisa è un dialogo surreale e brillante, che passa con disinvoltura dal registro comico a quello drammatico, ed è un pretesto per conoscere l’apice e il fondo dell’essere umano, per parlar del senso dell’arte, per usare il genio di Leonardo come arma contro le armi della guerra.

 

Il Cantiere dell’Arte Ottetto a fiati a Santa Chiara

Continua, martedì 20 agosto alle 20.45, la rassegna Armonie in Corte nel “palcoscenico” dell’incantevole Chiesa di Santa Chiara.
Per il penultimo appuntamento, vedremo protagonista un eccellente ottetto di fiati: Il Cantiere dell’Arte. Racchiuso in questo nome un progetto giovane e lungimirante nato all’interno della Fondazione Luigi Bon di Colugna, la quale si impegna nell’offrire l’opportunità a giovani musicisti di debuttare nel mondo del lavoro artistico a fianco di professionisti affermati.
Il programma prevede due fra le più celebri ouverture del repertorio mozartiano trascritte per l’ensemble: Don Giovanni e Le nozze di Figaro; oltre alla rinomata Serenata KV 375 sempre del compositore salisburghese. A conclusione la Partita Op. 25 di J. N. Hummel, altro enfant prodige austriaco, che seguì lezione dallo stesso Mozart.
Armonie in Corte è possibile grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, della Regione FVG e del MiBAC e dal sostegno di Fondazione Friuli, Ente Regionale Teatrale FVG, Associazione Progetto Musica, Piano FVG, Educandato Collegio Uccellis, Generali Italia S.p.A.-Udine Duomo, Glauco Comoretto fotografo, Studio Associato Commercialisti Deriu e Lorenzo Cerneaz Pianoforti.
Il Cantiere dell’Arte è un laboratorio ed ensemble musicale insieme, ideato per valorizzare vari repertori musicali ed i migliori giovani talenti della Regione FVG. Un cantiere come percorso di crescita individuale e collettiva, musicale e personale. I suoi componenti, Gabriele Bressan e Erika Rampin all’oboe, Sara Papinutti e Francesco Cristante al clarinetto, Alessandro Bressan e Monica Zepeda al fagotto, Andrea Mancini e Florian Cason al corno, si stanno specializzando nelle migliori accademie internazionali e nazionali come il Musik Akdemie di Basilea, l’Università delle arti di Zurigo, Ecole de Musique di Losanna, il Conservatori di Firenze e Trento. Collaborano con diverse orchestre come la Filarmonica di Lubiana, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, la Mitteleuropa Orchestra. Singolarmente hanno seguito masterclass tenuti da docenti di chiara fama tra cui Nicholas Daniel, Christian Schmidtt, Sabine Meyer, Martin Spangenberg, Hans van der Zanden, Gunter Högner, Valentino Zucchiatti, Sergio Azzolini e altri. Ha debuttato al Festival Carniarmonie 2016 e si è esibito in importanti festivals internazionali e rassegne come Nei Suoni dei Luoghi, Emilia Romagna Festival, Armonie in Corte a Udine, al concerto di apertura del 14° International Clarinet Competition Saverio Mercadante, al festival degli Amici della Musica di San Severo.

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